Breve storia datata della Bosnia ed Erzegovina.
Antichità e primo Medioevo
La regione, patria delle tribù illiriche e successivamente provincia romana, fu colonizzata dagli Slavi meridionali nel VI-VII secolo. Nel XII secolo emerse un distinto Banato di Bosnia.
Regno medievale di Bosnia (1377–1463)
La Bosnia divenne un regno nel 1377 sotto il dominio di Tvrtko I, raggiungendo l'Adriatico al suo apice. Di quest'epoca rimangono le misteriose lapidi scolpite stećci, ora patrimonio dell'UNESCO.
Dominio ottomano (1463–1878)
Gli Ottomani conquistarono la Bosnia nel 1463 e l'Erzegovina entro il 1482. Per quattro secoli costruirono moschee, ponti e bazar che ancora oggi definiscono città come Sarajevo e Mostar (il cui famoso ponte risale al 1566), e gran parte della popolazione adottò l'Islam, creando il caratteristico mix di fedi della Bosnia.
Austria-Ungheria e la scintilla della guerra mondiale (1878–1918)
Il Congresso di Berlino pose la Bosnia sotto amministrazione austro-ungarica nel 1878; fu formalmente annessa nel 1908. Il 28 giugno 1914, l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo scatenò la Prima Guerra Mondiale.
Jugoslavia e la guerra degli anni '90
La Bosnia divenne parte della Jugoslavia nel 1918 e una repubblica socialista dopo il 1945; Sarajevo ospitò le Olimpiadi Invernali del 1984. Quando la Jugoslavia si disintegrò, la Bosnia dichiarò l'indipendenza nel 1992, portando a una guerra devastante che si concluse con gli Accordi di Pace di Dayton nel 1995.
Bosnia ed Erzegovina contemporanea
Oggi il paese è uno stato sovrano che si sta ricostruendo come destinazione accogliente e accessibile, con il ponte ricostruito di Mostar come simbolo di riconciliazione, e le sue città sono un vivace punto d'incontro tra Oriente e Occidente.
Riepilogo informativo. Le date sono conformi al consenso storico generalmente accettato.